Da Casali per anello Monte Bove Sud-Pizzo Berro Sud/Est

  • 02-10-2021

Descrizione escursione:

La bellezza del territorio, legata alla magia delle tradizioni, unita alla storia, mescolata con le leggende, formano l’infinito labirinto di emozioni che solo i monti Sibillini riescono a regalare ad ogni appassionato di montagna. Siamo nella parte più a nord del parco dove le alte cime sopra i duemila metri trovano fine (il monte Rotondo con i suoi 2102 Mt s.l.m. è la più settentrionale del gruppo). Ci immergiamo nuovamente in un mondo fatto di mistero e lunghe tradizioni, tra paesi e borghi e dove l’autenticità e le attrazioni di questi luoghi rendono schiavi tutti coloro che osano entrarvi. Si, schiavi di una bellezza disarmante dove lo sguardo viene subito fermato da una visione unica. Questi sono i Sibillini…Spinti verso un anello di grande importanza, ci siamo diretti verso l’abitato di Casali di Ussita. Qui, purtroppo, il sisma trova ancora la sua realtà nei resti ben visibili degli edifici che resistono malgrado l’usura degli anni, all’inefficienza e alla burocrazia dei potenti. La giornata è piuttosto mite, classica del periodo autunnale e oggi in due decidiamo di intraprendere un anello che per grandezza e lunghezza, aspetti e visione ci lascerà un nuovo ricordo dei nostri amati monti. La via che intraprendiamo coincide con il sentiero Cai N° 275 che ci porterà fino alla Val di Panico. Camminando sulla semi carrabile, notiamo che la strada è in fase di rifacimento, anche se forse le condizioni per ultimare al meglio i lavori non ci sono, dato che la montagna chiede ad ogni stagione un nuovo contributo, riprendendosi di fatto ciò che le opere dell’uomo gli tolgono. Perdiamo leggermente quota fino all’imbocco definitivo della valle. Qui la prima cosa che ci lascia senza fiato e con gli sguardi persi è l’impressionante parete Nord del Bove incombente su i nostri corpi. La sua maestosità è disarmante e restiamo fermi qualche istante ad ammirare lo spettacolo che solo lei sa offrire. Continuiamo a salire con gli sguardi a volte persi verso la nord. Dopo circa un Km la strada lascia spazio al vero e proprio sentiero che si affaccia direttamente nella Val di Panico. Lo scenario anche qui è sublime e la magnificenza della valle si protrae fino al limite della cresta sommitale del Bove Sud. Risaliamo senza problemi e accompagnati dai segni del sentiero Cai N° 275, giungiamo al bivio con l’altro sentiero che scende dal Rifugio del Fragno il N° 277. Qui prendiamo una via che taglia il versante sotto alla cresta del Berro per risalire il crinale che ci condurrà in cresta. Prendiamo quota rapidamente e lo spettacolo si apre senza mezzi termini, con la cresta di Forca della Cervara nel suo più unico aspetto. Arriviamo a Forcella della Neve Mt. 1953 s.l.m. con lo spigolo del Pizzo Berro alle nostre spalle e la classica via ferrata che vi sale in cima ( Dal Rifugio del Fargno a Monte Bove Nord anello Ferratina Pizzo Berro ).  Qui altro spettacolo di madre natura che ci si pone di fronte. Tutta la parte meridionale del parco è dinanzi a noi con la sublime e poco conosciuta Cima Cannafusto Mt. 1974 s.l.m. ( Anello Cima Cannafusto ) in prima battuta. La bellezza di questi luoghi è unica con l’alta Val Tenna e tutte le cime a portata di mano e soprattutto con il valico di Passo Cattivo Mt. 1897 s.l.m. che segnerà l’argine più a sud del nostro anello. Qui la prospettiva dei Sibillini è davvero cristallina e ci prendiamo altro tempo per ammirare anche i più piccoli ma sempre meravigliosi dettagli montuosi. Ripreso il cammino seguiamo il filo di cresta che ci porterà direttamente in vetta al Monte Bove Sud Mt. 2169 s.l.m. transitando accanto ai vecchi tralicci dell’impianto ormai abbandonato della vecchia funivia. La cresta di Forca della Cervara è un’ambiente severo e in alcuni passaggi occorre fare attenzione e altri tratti servono le mani per mantenere l’equilibrio (niente di che ma di certo da non sottovalutare – in inverno la situazione è per alpinisti esperti). Siamo quasi a metà del nostro giro e con tranquillità ci accorgiamo che senza troppa fatica camminiamo con un buon passo. All’arrivo dei vecchi impianti cambiamo nuovamente prospettiva visiva. Ora ci affacciamo sulla parte Nord, nella splendida Val di Bove, con i suoi magnifici scorgi e l’ottima vista su Ussita e Frontignano. Con stupore, casualità e ammirazione incontriamo due grandi appassionati di montagna e amici del Club 2000m, Massimo e Andrea. Due chiacchere per condividere piccoli momenti insieme, doverosa foto per immortalare l’attimo e riprendiamo entrambi le nostre future mete. Arriviamo in vetta al Bove Sud con facilità e senza indugiare troppo iniziamo la discesa verso Passo Cattivo. Il sentiero è piuttosto semplice e il valico è a vista. Notiamo dei nuovi cartelli messi di recente dall’ Ente Parco che visionano la linea di faglia del sisma del 2016 e come la zona montuosa sia cambiata dopo il terremoto. Ora iniziamo la discesa dal passo non seguendo la strada di Capotenna, ma tagliando a mezza costa fino ad intercettare il sentiero non molto frequentato che passa dapprima sul vecchio rifugio di Casal Montabo e successivamente si addentra nel piccolo bosco sopra le prese del Tenna. Qui siamo in un mondo fantastico al cospetto della parete Sud/Est di Pizzo Berro e dei canali che ruotano accanto a quest’ultima parete. Le ripide e rocciose vie della cresta Sud/Est sono uno spettacolo visivo e di certo per impegnarle occorrono grandi stimoli e una forte preparazione fisico/tecnica. Il sentiero sale progressivamente e con facilità arriviamo ad una risorgiva d’acqua con vicino un paio di vasche per il pascolo del bestiame. Pochi passi ancora e siamo al bivio che ci porterà sulla sella tra il Berro e la Priora ( Dalle “Pisciarelle” al Tempio della Sibilla anello Monte Priora ). Qui per identificare il bivio di salita, formiamo un omino verticale di pietra che forse servirà in futuro ad altri escursionisti che decideranno di risalire il versante. Qui la via di salita non è proprio visibile e il sentiero praticamente coperto di arbusti ci induce ad andare “a braccio” fino alla sella. Siamo sotto al Pizzo Berro con tutta la sua maestosità che incombe su di noi. Ora tramite il sentiero Cai N° 270 con appena 45 minuti siamo al Rifugio del Fargno. Ci prendiamo una piccola pausa per rifocillarci quanto basta e ammiriamo nuovamente la Nord del Bove. Riprendiamo il cammino intersecando il sentiero Cai N° 278 (mai impegnato fino ad ora) per giungere direttamente a Casali di Ussita e concludere così questo lungo e stupendo anello “sibillinico”.  

Da Casali per anello Monte Bove Sud-Pizzo Berro Sud-Est (Earth)
Da Casali per anello Monte Bove Sud-Pizzo Berro Sud-Est

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Da Casali per anello Monte Bove Sud-Pizzo Berro Sud/Est

  • Lunghezza complessiva: 24 Km 
  • Tempo di percorrenza: 7 ore
  • Quota partenza: Mt 1142
  • Quota Arrivo: Mt 2170
  • Grado escursione: EE
  • Dislivello Salita: Mt 1773
  • Dislivello Discesa: Mt 1777
  • Previsione meteo: Cielo in prevalenza sereno con temperature del periodo. Vento assente.

Foto

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