Dalle “Pisciarelle” al Tempio della Sibilla anello Monte Priora

  • 17-05-2020

Descrizione escursione:

Ci sono esperienze e ci sono avventure, momenti e ricordi…tanto facile è sapere quello che ricordare e allo stesso tempo ciò che ci vogliamo lasciare alle spalle. Oggi forse abbiamo racchiuso in questa escursione un po’ tutti questi sentimenti, elaborati e semplici che ci hanno condotto a osservare questa zona montuosa dei Sibillini da angolazioni insolite. Qui, nelle Gole dell’Infernaccio, ai piedi del Monte Sibilla, con l’imponente parete Nord che sembra incutere timore per quanto è maestosa, siamo partiti alla volta di un altro luogo simbolo di questo magico parco. In esse le memorie di Armando Lavini noto come Padre Pietro, soprannominato il Muratore di Dio dalle persone che avevano frequentato i suoi lavori all’inizio delle sue opere e che ancora oggi dopo che sono passati ben 5 anni dalla sua scomparsa ancora ricordano e dove il suo lavoro di restauro ancora è lì anche dopo un sisma che noi tutti non possiamo dimenticare. L’antico monastero, dove sorge ancora oggi L’Eremo di San Leonardo al Volubrio è un’opera iniziata a partire dagli anni ’70 da Padre Pietro e portata a compimento dopo decine di anni con fatica e devozione. Qui ogni appassionato di montagna ha trascorso almeno un attimo per ammirare tale opera monumentale. Noi, qui, ancora una volta siamo passati per salutare lo spirito di Padre Pietro e osservare la sua impresa architettonica. Da qui, lasciato il sentiero Cai N°221 prima e N°229 poi, la via sale verso il Monte Priora. Il sentiero si snoda tra i boschi che sovrastano l’Eremo e dove con meno di un’ora ci fa uscire direttamente a Fonte del Trago a quota 1610 Mt s.l.m. Qui il nostro viaggio cambia direzione. La via in maniera naturale ci porterebbe direttamente in cima al Pizzo della Regina, ma oggi le nostre intenzioni sono decisamente poco tradizionali. Infatti dopo aver riposato qualche istante, ripartiamo spingendoci verso Ovest percorrendo un esile sentiero quasi impercettibile. Ora la via costeggia il versante sotto la vetta e prosegue con continui sali e scendi fino a sovrastare il “Sentiero della Capre“. Con meno di una mezz’ora siamo ad un altro punto memorabile e poco conosciuto rispetto all’Eremo di San Leonardo. Qui gli scenari sono di grande remunerazione e lo sguardo ci conduce al “Tempio della Sibilla”. Questo curioso nome è dato dal fatto che in maniera naturale un arco di roccia si erge dal promontorio guardando in direzione del Monte Sibilla 2173 Mt s.l.m. In questi territori ogni individuo è attratto dallo spettacolo della parete Nord della Sibilla e da li’ la voglia di libertà che è dentro di noi sembra fuoriuscire per puro piacere. La natura ancora una volta ci regala qualcosa di meraviglioso. Incantati e costantemente attratti da tali scenari, riprendiamo la marcia verso la vetta del Monte Priora 2332 MT s.l.m. In questa parte del parco i sentieri sono praticamente assenti e decidiamo di risalire il crinale seguendo una vecchia traccia che oramai è rimasta solo nelle storiche cartine topografiche degli anni ’80. Guadagniamo decisamente quota fino ad intercettare la via che prosegue verso Capotenna attraversando il versante sotto il Pizzo Berro 2260 Mt s.l.m. che porta il nome di “Cerasa”. Ora nuovamente a crescere ci portiamo in direzione NO verso la sella tra il Pizzo Berro e il Monte Priora. Il sentiero è praticamente scomparso e come spesso diciamo tra noi…siamo in zona “Free Wild”. La via sale progressivamente e con meno di un’ora siamo alla sella. Ora puntiamo diretti in vetta, seguendo il classico sentiero che proviene dal Berro. Dopo 4 ore e 30 minuti di ascesa siamo al Pizzo della Regina con grande soddisfazione. La Priora è sempre una montagna delicata quanto ostica da raggiungere e se sviluppata con un giro alternativo ci rende ancora più orgogliosi della nostra impresa. Pausa meritata e un lieto pasto ci fanno fermare per circa 30 minuti ad ammira lo spettacolo che abbiamo intorno. Ancora manca qualcosa per chiudere degnamente l’escursione e infatti decidiamo di scendere tutta la cresta SO fino al Casale delle Murette 1795 Mt s.l.m. Una via che conosciamo e che in molti praticano per salire sulla Priora da “Vetice” o “Madonna dell’Ambro“. Arrivati al Casale (oramai distrutto), prendiamo la via che taglia tutto la dorsale sotto la vetta attraversando la parte alta di Fosso Il Rio. Qui il sentiero è più evidente e frequentato e dove altri escursionisti si muovono per salire e accorciare la via fino in vetta. Praticamente arrivati al bivio sotto Fonte del Trago chiudiamo un anello molto spettacolare e appagante. Qui la via del ritorno è quella classica che scende prima all’Eremo e dopo, tramite il sentiero Cai N°229 e N°221 alla sbarra nella zona delle “Pisciarelle”, oggi decisamente affollata. Qui sfruttando, almeno questa volta, la particolare galleria (anche questa ricordo di Padre Pietro che utilizzava costantemente per portare materiali e viveri) che taglia tutte le gole dell’Infernaccio, rientriamo con rapidità e senza grossi impedimenti. Questa è stata un splendida avventura, dove si racchiudono storie, leggende e imponenti opere architettoniche e dove un semplice uomo ha lasciato in eredità, con voglia e determinazione, un gioiello strutturale invidiato in tutto il mondo e che come molti altri rendono unici i Monti Sibillini. 

Anello Tempio della Sibilla (Earth)
Dalle “Pisciarelle” al Tempio della Sibilla anello Monte Priora

Anello Tempio della Sibilla

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Escursione anello Tempio della Sibilla

  • Lunghezza complessiva: Km 22.4
  • Tempo di percorrenza: 9 ore
  • Quota partenza: Mt 870
  • Quota Arrivo: Mt 2332
  • Grado escursione: EE
  • Dislivello Salita: Mt 1915
  • Dislivello Discesa: Mt 1915
  • Previsione meteo: Cielo in prevalenza buono con nubi sparse, ma con raffiche di vento fuori dal bosco e in cresta.

Foto

 

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