Anello Parco del Pollino (2gg)

  • 13/14-07-2021

Descrizione escursione:

A volte la forte determinazione ci spinge sempre verso nuove scoperte e anche in questa occasione, come in questo lungo 2021, ci siamo spinti per un trekking di tre giorni nel sud della nostra penisola. Dopo aver intrapreso la tappa di ieri 12/07/2021 scoprendo il Matese ( Da Campitello Matese a Monte Miletto ) oggi e domani visiteremo lo splendido Parco del Pollino con un anello che ci vedrà toccare tutte le 10 cime sopra i duemila metri. Entusiasmo, tenacia, passione e tanta voglia di scoprire e ammirare. Queste saranno le componenti della nostra nuova avventura!

1° Giorno:

Solita truppa e solita organizzazione che ci vedrà intraprendere questa nuova sfida, che nella giornata odierna coprirà il 65% dell’intero anello, sia dal punto di vista fisico e naturalmente da quello chilometrico e altimetrico. La nostra avventura iniziata ieri con l’ascesa sul Matese è continuata con una lieta cena presso l’agriturismo la Masseria Senise (Comune di Rotonda (PZ)), dove abbiamo recuperato abbondantemente dalle fatiche dell’escursione e dalle tante ore di macchina. Dopo aver lasciato l’agriturismo con la notte alle porte, ci siamo diretti verso Piano Visitone. Questa radura è stata la nostra base di appoggio per il primo dei due pernottamenti e sinceramente il luogo è di grande impatto ambientale perché immerso nel verde e inserito degnamente nella riserva faunista del parco stesso. Qui alle prime luci dell’alba con i cavalli già al pascolo, abbiamo smontato il nostro campo, preparato l’occorrente con maniacale cura, e ci siamo diretti al parcheggio di Colle dell’Impiso Mt. 1520 s.l.m. punto iniziale del nostro lungo anello escursionistico. Sono le 6:45 quando iniziamo a camminare e la salita inizia dentro il bosco con una ripida ascesa che ci condurrà alla prima cima di giornata, Serra del Prete Mt. 2181 s.l.m. Fin da subito notiamo la grande estensione del parco e le restanti vette che andremo a trovare. Di fronte ai nostri sguardi ci appare subito il monte Pollino, maestoso e che attende di essere osservato da vicino. Dopo 5 minuti di pausa riprendiamo a camminare percorrendo la cresta in modo intuitivo senza seguire una via specifica. Successivamente iniziamo a scendere verso Piano Gaudolino, dove giungiamo dopo 1 ora e mezza scarsa. Qui incontriamo l’unica fonte d’acqua dell’intero itinerario e quindi carichiamo appieno tutti i vari contenitori per non rimanere a secco. Ora il peso si fa sentire e il nostro passo è condizionato da tale situazione. Seguendo il sentiero T01 che coincide con il SI in questa zona, riprendiamo a salire, tra rocce e l’evidente vegetazione locale. Siamo nella terra dei Pini Loricati, particolari piante che ricordano le armature degli antichi romani con le “loriche”, da cui il nome “loricato”. Un elemento che conferisce ancor più fascino a un’area già di per sé particolare, non solo dal punto di vista prettamente naturalistico ma anche sul piano storico-culturale. Giunti sul punto più ad occidente del parco, tocchiamo Serra del Pollinello Mt. 2044 s.l.m. e qui ammiriamo la bellezza del ” Patriarca”, Pino Loricato più antico e maestoso di tutto il comprensorio. Ora, con il sole che abbondantemente illumina le nostre teste, saliamo verso la cima del Pollino Mt. 2248 s.l.m. e con grande meraviglia, godiamo della bellezza del posto. Sono le 12:30 e ci concediamo un lauto pasto prima di riprendere il cammino. Siamo in vetta al monte da cui prende nome tutto il parco pur non essendo la cima più alta. Camminiamo costeggiando il piccolo ma caratteristico nevaio che resiste malgrado le alte temperature della stagione estiva. Scendiamo perdendo quota fino alla sella del Dolcedorme. Qui ora sarà l’ultima vera risalita di giornata e forse anche la più impegnativa. La Serra del Dolcedorme con i suoi 2267 Mt. s.l.m. è la vetta più alta del complesso del Pollino. Siamo a quota 1985 Mt. e la nostra ascesa sarà circa di 300 Mt. di dislivello, con tappa intermedia per toccare (in fuori sentiero) un’altra cima over duemila del gruppo. La Timpa Valle Piana Mt. 2159 s.l.m. è una vetta da cercare, perché non proprio intuitiva, essendo esterna alla via che conduce al Dolcedorme. Altro piccolo sforzo e siamo in cima di questa asperità montuosa. Qui ammiriamo ulteriormente la bellezza del comprensorio e soprattutto il cammino intrapreso finora. Iniziamo a scendere e il sentiero non più marcato ci induce a leggere attentamente il nostro GPS. Puntiamo verso l’ultima vetta di giornata, la Timpa di Pino di Michele Mt. 2069 s.l.m. che raggiungiamo con continui tagli sui prati. Ora il sentiero da seguire per raggiungere i piani di Pollino è più basso di circa 100 Mt. e lo intercettiamo seguendo il naturale corso della montagna, senza tagliare il crinale, per farsi che la discesa risulti morbida e senza grosse difficoltà. Ora ripresa la via di rientro, continuiamo a scendere dolcemente l’ultimo tratto boschivo fino a raggiungere i tanto attesi piani di Pollino Mt. 1812 s.l.m. In questa radura, con i cavalli al pascolo e le pareti che ci circondano, come ad accoglierci, ci fermiamo per piazzare il nostro bivacco in quota. Sono le 17:30 e per oggi il nostro viaggio termina qui. Stanchi, affamati, ma allo stesso tempo soddisfatti del nostro primo giorno, finalmente troviamo riposo, aspettando la notte e cenando in stile alpino, con le giuste pietanze per recuperare le forze. 

2° Giorno:

La nottata passa tranquilla, ma la nostra sveglia è programmata per le ore 5:00. Ancora con il buio addosso, iniziamo a smontare il nostro campo e ripreso il tutto e caricati nuovamente gli zaini in spalla, iniziamo la nostra seconda giornata. Attraversiamo i piani e ci dirigiamo verso la risalita che ci condurrà nuovamente sopra i duemila metri di altitudine. Il sentiero è parzialmente visibile e solo dopo il bosco riusciamo a trovare la via senza andare con lo strumento in mano. Le prime luci dell’alba ci fanno visita e lo spettacolo di un nuovo giorno in quota può avere inizio. In montagna l’alba è sempre qualcosa di energico e ti dona tranquillità e compattezza nell’intraprendere il cammino. Ci siamo e una nuova cima è raggiunta. Serra delle Ciavole anticima Sud Mt. 2127 s.l.m. è nostra e il Pollino sta per scemare sotto i nostri passi. Continuando a salire, incontriamo il tratto più “alpinistico” dell’intero trekking. Per giungere alla Serra delle Ciavole a quota Mt. 2180 s.l.m. dobbiamo impegnarci leggermente usando anche le mani e superare delle asperità rocciose dove interseca proprio il sentiero di vetta. Niente di particolarmente impegnativo, ma con zaini di 25 Kg. sulle spalle, occorre attenzione e un minimo di tecnica/forza. Il sole si sta alzando e le temperature iniziano nuovamente a salire. Ora la via è pressoché a scendere e le ultime risalite sono quelle che conducono alle ultime due cime del parco. La Serretta del Pollicella Mt. 2055 s.l.m. prima e la Serra di Crispo Mt. 2054 s.l.m. poi, ci regalano nuove emozioni e toccato l’ultimo duemila di questo stupendo parco, ci esaltiamo come grandi esploratori. Ora è solo un discorso di rientro e impegnando la valle, dove vacche e cavalli sono padroni, riprendiamo il sentiero che con altre 2 ore ci riporta al parcheggio di Colle dell’Impiso dove il giorno prima è iniziata la nostra avventura. Le conclusioni sarebbero infinite e le parole forse non basterebbero. Qui nel sud dell’Italia abbiamo vissuto un’altra esperienza di montagna che ci lascia come sempre, forti e importanti ricordi.

P.S.

Ora direzione SIRINO!!!

Anello Monte Pollino 10×2000 (Earth)

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Anello Monte Pollino 10×2000

  • Lunghezza complessiva:  28 Km  
  • Tempo di percorrenza:  ore (1 Notte – 2 Giorni)
  • Quota partenza: Mt 1520
  • Quota Arrivo: Mt 2267
  • Grado escursione: EE
  • Dislivello Salita: Mt 2215
  • Dislivello Discesa: Mt 2204
  • Previsione meteo: Cielo sereno con temperature del periodo. Vento assente.
  • Vette Raggiunte: Serra del Prete (2181)-Serra del Pollinello (2044)-Monte Pollino (2248)-Timpa Valle Piana (2159)-Serra Dolcedorme (2267)-Timpa Pino di Michele (2069)-Serra delle Ciavole Anticima Sud (2127)-Serra delle Ciavole (2130)-Serretta della Pollicella (2055)-Serra di Crispo (2054)

Foto

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