Traversata Monte Amaro – Bivacco Pelino

  • 02/03-08-2019

Descrizione escursione:

…montagne, fatte di sensazioni particolari e segnate da eventi. Montagne dove vivere momenti indelebili con un pizzico di stupore e un altro di incoscienza per legarsi ad un filo leggero che apre le porte alla fantasia e chiude quelle della realtà. Forse siamo a descrivere, con parole incastonate tra loro, qualcosa che non è così facile fare, ma che dentro ognuno di noi, è accaduto sul serio. La maestosità di queste vette e il continuo perdersi tra le infinite distanze, fanno sì che il parco nazionale della Majella lasci qualcosa di immenso in ogni escursionista. Noi ci siamo immersi in questo mondo, assaporandone ogni particolare e vivendo questa traversata come un evento da raccontare per intero senza tralasciare nessun che minimo dettaglio. Abbiamo pianificato il tutto ottimizzando i tempi e organizzandoci al meglio a livello logistico per non sprecare tempo prezioso e solcare passo dopo passo il nostro itinerario. Questo tipo di traversate implica una grande organizzazione e noi abbiamo pianificato il tutto portandoci prima verso la località sciistica di Campo di Giove, dove abbiamo lasciato la prima macchina e successivamente diretti al nostro vero punto di partenza.  Esso è stato fissato presso il guado di S. Antonio a quota 1220 Mt s.l.m. Questo valico, con affacci sulla valle dell’Orfento, e tendenzialmente poco frequentato, infatti anche in questa giornata ci siamo trovati soli con tutte le montagne abruzzesi a farci da contorno. Soliti partecipanti e solito affiatamento per un’ottima riuscita, sempre con la classica spensieratezza a farci compagnia. Terminate le operazioni iniziali con la giusta cura e zaini di una notevole portata in spalla, abbiamo iniziato a salire la pista ben delineata del sentiero B5. Il nostro passo, nonostante il peso, è comunque buono e poco dopo siamo giunti al Rifugio Barrasso. La salita prende quota velocemente e senza accorgercene tocchiamo la prima vetta sopra i duemila metri del nostro percorso. Il monte Rapina 2027 Mt s.l.m. L’ambiente è tipico di queste zone, con il Pino Mugo a far da padrone e coprendo in gran parte i livelli tra i 1900 e i 2000 Mt. Il meteo non è dei migliori e le nubi si fanno sempre più minacciose all’orizzonte. Saliamo ancora e lo scenario ambientale attorno a noi cambia ulteriormente. Le rocce crescono e il sentiero si fa più scomodo. Usciamo in cresta e vediamo il monte Pescofalcone 2646 Mt s.l.m. davanti, con un bello stelo verticale ad identificarlo. Altra foto di rito e puntiamo verso l’altra meta o vetta di giornata. Praticamente qui si apre un mondo e la massima bellezza di questo parco è proprio dinanzi a noi. Il paesaggio è lunare; valli e creste si intersecano tra loro per rendere i rilievi sempre più uniti e le distanze interminabili. Cima Tre Portoni 2673 Mt s.l.m. è nostra e qui notiamo che i vari percorsi che partono da altri attacchi si legano per volgere tutti verso la punta massima della Majella. Continuiamo senza troppe esitazioni e con il meteo in netto peggioramento e il vento ancora più incisivo, ci dirigiamo verso la vetta. Ci siamo e con 5 ore dalla nostra partenza siamo in cima al monte Amaro 2793 Mt s.l.m. Grande ed immensa soddisfazione per aver salito questa montagna e meraviglia nel renderci conto che la salita è trascorsa senza grossi impedimenti e non troppa fatica. Alla fine la pioggia arriva impetuosa e le raffiche si intensificano sempre più. Senza altri pensieri in testa entriamo nel Bivacco Pelino dove trascorreremo la notte. L’ambiente è tipico di un bivacco di alta quota ma data la condizione meteo al di fuori, ci sembra quasi di stare in un Grand Hotel. Anche con le raffiche di vento, che pur stando fuori sembrano che siano all’interno, la nostra notte scorre tranquilla e abbastanza comoda. All’indomani lo scenario cambia radicalmente e tutto quello che la notte aveva portato, il mattino lo ha spazzato via con i primi raggi. L’alba è unica e difficile da descrivere. Fermi ed attoniti, rimaniamo a fissare l’immensità che ci circonda. Un letto di nuvole copre tutto ciò che è sotto quota 2400 e noi galleggiamo in una mare infinito di soffici cumuli nembi. Dobbiamo comunque ripartire e riprendere quindi il nostro cammino. Sono le ore 7.00 e la temperatura inizia a crescere. La nostra via ora è tutta a scendere e saliremo solo per guadagnare altre vette lungo il sentiero. Seguiamo il sentiero che scende verso Grotta Canosa e successivamente verso Guado di Coccia. La discesa è abbastanza agevole e ci muoviamo rapidamente. Il valico di Guado di Coccia 1652 Mt s.l.m. è praticamente il punto più basso prima della discesa finale verso Campo di Giove. Andando avanti usciamo dalla via maestra per salire prima sul Monte Macellaro 2636 Mt s.l.m. e poi sulla vetta di Cima di Fondo di Femmina Morta 2380 Mt s.l.m. Iniziamo a vedere il guado e prima di esso puntiamo l’ultima cima di giornata che supera i duemila metri di quota. La vetta di Tavola Rotonda 2380 Mt s.l.m. è nostra con rapidità e naturalezza. Sostiamo un attimo per recuperare le forze e continuare ad ammira la Majella nella sua immensità. Da qui in poi si scende sul serio e con un’altra ora e mezza perdendo più di 1100 Mt di quota arriviamo a Campo di Giove (Cava di Breccia 1089 Mt s.l.m.) dove riprendiamo la nostra auto, lasciata il giorno prima. Ora, riprese a fondo le forze ci attende il recupero dell’altra auto a Guado S. Antonio, per poi dirigerci verso casa. Tanta soddisfazione, ammirazione e voglia di ripetersi per godere delle bellezze di questi luoghi, in una due giorni senza compromessi e un pizzico di avventura!

Traversata Monte Amaro – Bivacco Pelino

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Traversata Monte Amaro – Da Guado Sant’Antonio a Campo di Giove

  • Lunghezza complessiva: Km 26.3
  • Tempo di percorrenza: 24 ore
  • Quota partenza: Mt 1220
  • Quota Arrivo: Mt 2027/2657/2673/2793/2636/2487/2380
  • Grado escursione: EE
  • Dislivello Salita: Mt 2023
  • Dislivello Discesa: Mt 2088
  • Previsione meteo: Cielo sereno in partenza ma in leggero cambiamento. Pioggia costante durante la notte e importanti raffiche di vento ma all’alba cielo sereno e terso in assenza di vento.

    Foto

 

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