Dal Passo della Scalucchia a Alpe di Succiso

  • 26/06/2022

Descrizione escursione:

Giornate di grandi montagne o grandi montagne nelle infinite giornate? Questa è la domanda che ci siamo posti appena alzati presso il rifugio Monte Orsaro, la splendida location che ci ha ospitato per questa tre giorni sull’Appennino Tosco-Emiliano. Qui, al nostro ultimo risveglio un tiepido sole di primavera ci ha accolti per iniziare una nuova avventura e trascorrere una lunga giornata tra le asperità montuose nella zona più a occidente dell’intero parco. Spesso iniziamo le domeniche molto presto e dopo il solito incontro partiamo verso la nostra meta prefissata. Oggi è andata allo stesso modo, con la differenza che non ci è toccata una “levataccia” e soprattutto che abbiamo degustato un’ottima colazione per concludere così il meraviglioso soggiorno presso questa struttura. In essa abbiamo trovato professionalità e passione, amicizia e cortesia, dove trovano spazio varie tipologie di frequentatori, dal più ambizioso escursionista al semplice turista di montagna, ma anche al cliente abituato a ristoranti eleganti ma fuori dalla confusione delle città. Con Claudio, il suo emblematico proprietario, ci siamo salutati e concessi un ringraziamento degno dei veri appassionati di montagna. Anche in tali occasioni si valorizzano le persone e si creano legami; anche qui la montagna è il fulcro di tali situazioni! Preparati a dovere e caricata l’auto a “tappo”, ci siamo diretti verso il Passo della Scalucchia. Dopo circa due ore di trasferimento siamo arrivati al nostro punto di attacco. Questo passo con i suoi 1367 mt s.l.m. è noto per la tortuosità della strada e come spesso nei passi di montagna è meta per molti ciclisti amanti delle lunghe salite. Posto al confine che separa la valle del Secchia dall’Alta Val d’Enza esso si posiziona sulle pendici settentrionali dell’Alpe di Succiso, dove con la solita caparbietà e passione andremo a mettere il nostro “piedino”. La via di salita si snoda su di una sentieristica ben dettagliata che ci lascia immaginare che anche tale zona deve essere piuttosto frequentata. Il sentiero che prendiamo fin dal parcheggio è il CAI N° 667 che sale progressivamente addentrandosi nel consueto ambiente boschivi tipico dell’Appennino. Dapprima raggiugiamo il Monte Piano Mt. 1405 s.l.m. e successivamente superiamo diversi segnavia uno in particolare che conduce al Rifugio Rio Pascolo e Buca del Moro. Molto determinati sul nostro percorso principale, continuiamo a salire. Superato il bosco lo scenario di montagna cambia radicalmente e di fronte a noi si erge impetuosa una prima cima che ci carica solo guardandola dal basso. Il Monte Casarola Mt. 1978 s.l.m. è una vetta di collegamento che passa sul sentiero di cresta proprio sotto l’Alpe di Succiso. Arriviamo con decisione in vetta scambiando due chiacchere con altri escursionisti di zona. Meravigliati ed increduli del nostro operato, rimangono stupiti dalle nostre terre di appartenenza. In effetti, con gli sguardi rivolti verso l’infinito, ci siamo detti che le montagne di casa erano parecchio distanti e che era giunto il momento di tornare. Tutto ciò dopo avere raggiunto il duemila dell’appennino più ad ovest di tutti! Cavalcando il percorso in cresta e ammirando il bellissimo panorama a 360° alla fine siamo arrivati a destinazione. L’Alpe di Succiso Mt. 2017 s.l.m.ci ha accolti con grande maestosità, infatti la sua esile quota over duemila non sembra essere proprio appropriata a questa cima, dato che dalla sua sommità si possono osservare molti rilievi montuosi su molti versanti. Anche oggi questa porzione di parco ci ha magnificamente meravigliato per semplicità, ma allo stesso modo impatto montuoso. Dopo una meritata pausa riprendiamo il cammino per il rientro che percorriamo sulla stessa via di salita. Alla fine con 5 ore scarse concludiamo questo classico giro rientrando al parcheggio e concedendoci un meritato pasto prima del definitivo rientro a casa. Ora le considerazioni sono emblematiche e i discorsi da fare forse scontati. La verità è sempre la stessa, ovvero che la passione, l’amicizia e anche un po’ di ambizione regalano forti emozioni, che fanno raggiungere obiettivi e ci spingono a crescere sempre più. Esse mutano in ricordi, formano storie che compongono l’importante puzzle della nostra vita. Per scoprire e continuare a crescere occorre pazienza, prudenza e passione… tre P per sintetizzare delle componenti che possono aiutare in montagna come nella vita. Ad oggi è quello che ci accomuna per rendere il nostro andare sempre più significativo.

Dal Passo della Scalucchia a Alpe di Succiso (Earth)
Dal Passo della Scalucchia a Alpe di Succiso

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Dal Passo della Scalucchia a Alpe di Succiso

Punto di inizio escursione: 

  • Lunghezza complessiva: 11.0 Km 
  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Quota partenza: Mt 1355
  • Quota Arrivo: Mt 2017
  • Grado escursione: E
  • Dislivello Salita: Mt 870
  • Dislivello Discesa: Mt 870
  • Previsione meteo: Cielo prevalentemente sereno e vento assente.

Foto

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