Da Prati di Tivo a “Argentaroggia”

  • 23-01-2022

Descrizione escursione:

Le innumerevoli sfaccettature dell’alpinismo ci portano spesso ad andare oltre la normalità di un’uscita in montagna, colpendo così la vastità delle discipline che ruotano attorno ad essa. Ice-Climbing è maestria e arte di un concetto d’arrampicata tra i ghiacci che causano forte dipendenza e amplificano le emozioni scaricando una immensa dose di adrenalina. Cercare e trovare il ghiaccio da salire è pura magia e quando l’occasione ti si pone davanti è interminabile la voglia di restare lì sotto, ai piedi di una colossale colata di puro divertimento glaciale e quindi, come un vecchio detto dice: “il ferro va battuto quando è caldo!” Noi oggi abbiamo battuto quel ferro per un’intera giornata, assaporando sul serio il concetto di Ice-Climbing. Siamo al cospetto della montagna regina dell’appennino, il Gran Sasso, precisamente in Val Maone. Nel nostro caso, come spesso accade, troviamo ghiaccio da salire nelle cascate gelate, luoghi affollati per circa due mesi all’anno e quasi dimenticati per i restanti dieci. Il periodo è pienamente invernale e da indiscrezioni giunte un paio di giorni prima, veniamo a sapere che la formazione di ghiaccio di “Argentaroggia” e “Sognando California” è buona. Organizzandoci a dovere, decidiamo di trascorrere la domenica tra i ghiacci. Partiamo come sempre all’alba e giungiamo al parcheggio di Prati di Tivo verso le ore 7.00 AM. Notiamo altre auto in zona e ci rendiamo conto che oggi la valle sarà affollata. Ci prepariamo rapidamente e con tutto il materiale necessario, iniziamo il nostro avvicinamento alle cascate. Oggi siamo in cinque e carichi a dovere per goderci appieno la giornata. Davide, come sempre in tali occasioni, ci aggiorna sul da farsi e soprattutto sul come affrontare mentalmente e fisicamente certe situazioni. Per Fabio, Alessandro e il giovane Alessio, tale esperienza è nuova e da veri appassionati, non vedono l’ora di poter toccare con mano il ghiaccio vero e proprio. Iniziamo a camminare verso l’imbocco classico della Val Maone, seguendo il sentiero estivo che dalla sbarra entra nel bosco costeggiando le strutture alberghiere della nota località sciistica. La via è coperta di neve e i nostri passi avanzano lenti ma allo stesso tempo decisi per affrontare rapidamente il classico percorso. Usciti dal bosco osserviamo sulla sinistra orografica della valle le imponenti pareti rocciose che calano a picco su di essa. Qui in lontananza intravediamo la buona formazione di ghiaccio che andremo a breve a salire. Prima dello slargo sulla valle pieghiamo a sinistra salendo d’impatto il pendio che ci condurrà all’attacco delle due cascate. Qui la neve perde decisamente di consistenza e iniziamo a sprofondare sui nostri stessi passi. Il pendio non è dei migliori da risalire, dato che le due cascate rimangono prepotentemente sopra di esso e neve e ghiaccio di caduta precipitano perpendicolarmente sulle nostre teste. Arrivati al primo attacco, prediamo visione che “Sognando California” è già occupata e così decidiamo di continuare verso la seconda ed ultima cascata di zona, “Argentaroggia”. Anche qui la sosta posta sulla base è occupata e quindi attendiamo che la cordata che ci ha preceduto inizi a salire e lasciarci così campo libero. Appena pronti ci mettiamo in sicurezza in sosta e iniziamo a prepararci per salire la via. Davide sale da primo per entrambi i tiri e con altrettanta facilità ci guida nelle operazioni di arrampicata. Il primo tiro è quello più semplice, dove le pendenze non superano mai gli 80°. La seconda sosta sempre a spit, rende il tutto più semplice e sicuro. La complessità del secondo tiro è solo nel passaggio più delicato di misto a scavalcare un piccolo salto che rende il tutto più emozionante. Da lì fino all’altra buona sosta è un susseguirsi di salita di 3 grado su ottimo ghiaccio. Ice-Climbing regala forti emozioni e fa crescere sempre più il fascino d’alpinismo in ogni appassionato di montagna. Tali giornate ti segnano, arricchendo il bagaglio d’informazioni e sviluppando esperienza. Le montagne attraggono, rapiscono e concedono…ogni disciplina, specialità e tecnica, rendono forte il legame tra loro e con coloro che le praticano. Il difficile, forse, è trovare l’equilibrio tra le parti, sapendo bene dove andare, quando andare e soprattutto quando fermarsi.

Da Prati di Tivo a "Argentaroggia" (Earth)
Da Prati di Tivo a “Argentaroggia” (Earth)
Da Prati di Tivo a "Argentaroggia"
Da Prati di Tivo a “Argentaroggia”

Attrezzatura e Difficoltà:

Escursione invernale con poca neve e condizioni del ghiaccio più che sufficienti.

Fattore tecnico Cascata:

  • Dislivello avvicinamento: 350 m circa
  • Sviluppo avvicinamento: 2.0 Km
  • Orario avvicinamento: 0.35 ore
  • Difficoltà: III/3
  • Sviluppo:  80m circa
  • Quota: 1558 m circa
  • Esposizione: Nord

Ramponi – Doppia Piccozza – Casco – Imbrago – 2 Mezza Corda – Materiale Tecnico per arrampicata

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Da Prati di Tivo a “Argentaroggia”

Punto di inizio escursione:

  • Lunghezza complessiva: Km 5.7
  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Quota partenza: Mt 1378
  • Quota Arrivo: Mt 1771
  • Grado escursione: EEAi
  • Dislivello Salita: Mt 466
  • Dislivello Discesa: Mt 469
  • Previsione meteo: Cielo terso e completa escursione con assenza di vento e meteo stabile.

Foto

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