Gran Sasso – Via Attenti alla Clessidre

  • 29-08-2021

Descrizione escursione:

Descrivere emotivamente le vie alpinistiche è sempre qualcosa di surreale e ogni volta le parole per immergerci in esse sono decisamente poco realistiche di quello che ci si pone dinanzi. Qui l’alpinismo si fa sentire a gran voce e risuona in maniera assordante dentro le nostre teste. La montagna, l’alpinismo, la realtà di esserci accompagnata dall’immensa voglia di realizzare la salita, con la consapevolezza di avere difronte un qualcosa che può sembrare banale, ma che non lo è affatto. L’impegno e la determinazione nel portare a compimento una via è sempre orgoglio e stima reciproca. Forse si è un po’ folli, ma proprio quella “follia” rientra nel vaso delle capacità sensoriali che ogni alpinista genera dentro di se e che senza tale “follia” non saremo capaci di spingerci sempre più in là con i nostri limiti. Nella consapevolezza di essere razionali, c’è la nostra capacità di affrontare la montagna, dove il saper fermarsi è pari alla voglia di arrivare. Qui nel comprensorio del Gran Sasso d’Italia, dove più di ogni altro luogo la parola alpinismo è veramente intensa, siamo entrati noi. In punta di piedi e con grande rispetto di queste montagne, oggi ci siamo regalati un qualcosa di importante. Siamo sulla splendida placconata della parete nord-est della prima spalla del Corno Piccolo, sulla via “Attenti alle Clessidre”, aperta da Fabrizio Antonioli, Francesca Colasanti e Dario Mantoan nel 1982. Il nome della via è ricavato dal fatto che durante la salita è possibile sfruttare le numerose clessidre presenti, senza far uso di chiodi alternativi. Sicuramente una delle più belle vie poco impegnative del Gran Sasso e decisamente molto ripetuta. La nostra partenza è sul parcheggio di Cima Alta Mt.1630 s.l.m. con direzione La Madonnina Mt. 2007 s.l.m. tramite il sentiero Cai N° 103. La gradevole salita è un susseguirsi di grande gioia nel camminare al cospetto del massiccio centrale dove la sua imponente immagine ci immerge ogni volta nella sua vera essenza di grande montagna. Con semplicità e naturalezza arriviamo rapidamente (0.45 minuti) alla Madonnina e alla ormai ferma stazione dell’ovovia di Prati di Tivo che in questa stagione estiva non è andata ma in funzione per, come dicono gli addetti ai lavori (media e social media), “problemi burocratici”. Da qui prendiamo il sentiero Cai N° 105 in direzione “Ventricini”. Ora, sotto la prima spalla del Corno Piccolo, saliamo repentinamente verso sinistra senza seguire una linea precisa, ma facendo attenzione solo nel trovare i migliori appigli per mani e piedi senza far cadere sassi sul sentiero sottostante. Oggi come nelle migliori tradizioni alpinistiche siamo in tre (Daniele-Stefano e Davide) e Davide ci guida all’attacco della via, come un buon mentore. Arriviamo all’attacco senza problemi e con estrema rapidità. Naturalmente, essendo una classica e didattica via, è raro trovarla deserta. Infatti all’attacco troviamo un gruppo di ragazzi con la nostra stessa intenzione. Preparati a dovere per la salita, lasciamo Davide a “giocare” e “danzare” (sua citazione) da primo di cordata e disegnare accuratamente la via di salita, superando (mettiamo la “freccia” come in un buon sorpasso automobilistico) in dimestichezza l’altro gruppo di arrampicatori. Da qui in poi le sensazioni sono uniche e la via risulta appagante ed emozionante e naturalmente fattibile senza grosse difficoltà e come la relazione la descrive. L’alpinismo regala sempre qualcosa di magico e noi oggi siamo stati consapevole di quanta forza e voglia di continuare regala.

 

Relazione Tecnica:

L1 – III+ – 45m Si sale per facili rocce fino all’attacco vero e proprio su una comoda cengia e si prosegue in placca fino ad un’evidente sosta (sosta su spit e clessidre.)
 
L2 – IV – 30m
Proseguire 10m fino ad una cengia con clessidre.; poi dritti obliquando leggermente a dx, quindi a sx, puntando al centro della placca (sosta su clessidre.)
 
L3 – IV – 40m
Dritti in placca fino ad una cengia (sosta su spit)
 
L4 – IV+ – 45m
Si prende una specie di piccolo diedro, poi in placca con passo un poco più impegnativo, per approdare successivamente su terreno più facile (sosta su spit)
 
L5 – III+ – 40m
Per facili placche si guadagna la cima della spalla (sosta su spit)
 
Corno Piccolo – Via Attenti alle Clessidre (Earth)
Corno Piccolo – Via Attenti alle Clessidre

Relazione Tecnica Via Attenti alla Clessidre:

Dati tecnici

  • Sviluppo: 250 m circa
  • Difficoltà: III/IV+
  • Difficoltà obbligatoria: IV+
  • Impegno: R3/III
  • Esposizione: Nord-Est
  • Materiale necessario: normale dotazione alpinistica (cordini/nuts/friends) . Due Mezze corde da 60M e soste messe/clessidre.

Dati escursione: Traccia Gps tramite Wikiloc: Corno Piccolo – Via Attenti alle Clessidre


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