Dal valico di Serra S.Antonio anello Monte Viglio-Monte Cotento

  • 25-07-2021

Descrizione escursione:

Giorni di scoperte e nuove asperità…

Nuovamente ci siamo spinti oltre i confini regionali per trovare e vedere nuovi ambienti di montagna. Siamo al confine tra le regioni di Lazio e Abruzzo, in una terra ricca di rilievi e cime, molte sotto i duemila metri. Siamo nel parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. I Monti Simbruini (dal latino sub imbribus – sotto le piogge, detti anche Alpi Romane), sono una catena montuosa appartenente al Subappennino laziale. Confinano a nord con i Monti Carseolani, ad est con la Valle Roveto, a sud con i Monti Càntari, ad ovest con i Monti Affilani e la Valle Latina. Qui oggi conoscendo questo nuovo territorio montuoso, arricchiamo ulteriormente il nostro bagaglio montano per crescere e continuare a conoscere sempre più la nostra splendida nazione. Naturalmente essere lontani da casa significa anche lunghi trasferimenti in auto, infatti il nostro viaggio supera abbondantemente le due ore di macchina. Comunque siamo nei tempi giusti per affrontare determinati la nostra avventura giornaliera. Dal valico di Serra Sant’Antonio con il sole già nel cielo iniziamo a muoverci verso il sentiero Cai N° AV3 in direzione Sud-Est. Il primo tratto risulta pianeggiante e camminiamo su una carrareccia piuttosto comoda fino ad arrivare al bivio del sentiero Cai N° 654-696a. Qui ci colpisce la zona nei pressi della Fonte Moscosa, adibita ad area pic-nic con tavoli e sedie, tenuti discretamente. Qui sarà il nostro punto dove chiuderemo l’anello disegnato per toccare tutte le cime over duemila di questo parco naturale. Saliamo senza indugiare verso il marcato sentiero Cai N° 696a e dopo poco arriviamo su altri incroci sentieristici. Molte vie salgono anche dai versanti orientali, dai piccoli abitati di Meta e Civitella Roveto. Lasciamo il bosco nei pressi della madonnina (in questi ambienti è noto vedere statue e croci varie, dato che il sentiero in questione è accreditato a Giovanni Paolo II – (Forse potevano lasciare gl’ambienti nello stato più naturale possibile, senza “edificare” troppo!)) e ci dirigiamo verso il primo duemila di giornata I Cantari Mt. 2078 s.l.m. La cima dei Cantari è identificativa di questo sottogruppo dei Monti Simbruini-Ernici, infatti proprio questa porzione montuosa un tempo aveva una suddivisione territoriale a parte. In tale contesto montuoso costituito tipicamente da catene sviluppate da nord ovest a sud est, prima con le costiere boscose dei Monti Simbruini, poi con le creste aeree dei Monti Ernici, i Monti Càntari, con il loro orientamento nord-sud, rappresentano una soluzione di continuità. La catena ha una lunghezza molto limitata, estendendosi per poco più di dieci chilometri dal comprensorio di Campo Staffi a quello di Campocatino e buona parte di questa estensione è occupata dal territorio del Monte Viglio. Qui, in questa limitata porzione, ammiriamo l’intera catena montuosa, fino ai più lontani Ernici e il vicinissimo Monte Cotento. Continuando in leggeri sali e scendi arriviamo nella parte più affascinante della catena. Siamo sotto al Gendarme del Viglio Mt. 2113 s.l.m. che ci concede l’utilizzo delle mani per un leggerissimo e semplice tratto “alpinistico”. Divertiti e soddisfatti, arriviamo in vetta e dopo le solite immagini fotografiche per un perfetto reportage, iniziamo a scendere. Qui la discesa è semplice e corta, dato che la successiva e ultima cima del gruppo, nonché la più elevata, è subito dinanzi a noi. Il Monte Viglio Mt. 2156 s.l.m. ci abbraccia sinuosamente e noi, dopo 1 ora e 45 minuti di cammino siamo qui a ringraziarlo con una meritata pausa. Ora il nostro viaggio ci condurrà in discesa verso la parte più boschiva di tutto l’itinerario in direzione Nord-Ovest. Qui scendendo rapidamente tra prati e boschi, chiudiamo l’anello nei pressi di Fonte Moscosa con grande semplicità, ammirando e scoprendo sempre nuove terre. Praticamente con appena 5 ore scarse, pause comprese, siamo nuovamente al valico di Serra di Sant’Antonio Mt. 1608 s.l.m. per rilassarci un attimo, prima di riprendere l’auto in direzione Campo Staffi.

Come detto i Simbruini hanno estensione e composizione territoriale effimera e nei vari contesti risulta esserci anche la cima del Monte Cotento Mt. 2015 s.l.m. Non potevamo mancare l’appuntamento con questo duemila e quindi appena risaliti in auto, con ancora gli scarponi ai piedi, ci siamo diretti al prossimo attacco di giornata. Campo Staffi Mt. 1770 s.l.m., discreta stazione sciistica del luogo, è situato proprio sotto la cima del Cotento. La via è molto intuitiva e senza troppi compromessi punta diretta verso la vetta. Rapidi senza grossi pesi addosso, saliamo prima per le piste da sci e poi intercettiamo il sentiero Cai N° 696c che ci conduce alla sommità del Monte Cotento in appena 1 ora di cammino (di certo non ci siamo risparmiati, dato che il meteo era in netto peggioramento). Restiamo qualche istante in vetta per ammirare le cime dei Simbruini che si ergono imponenti dinanzi a noi. Il vento è in aumento e il meteo minacci pioggia in arrivo e quindi senza troppi ripensamenti, iniziamo a scendere in direzione Nord sempre per il sentiero Cai N° 696c. Qui con appena mezz’ora siamo nuovamente al parcheggio delle auto a Campo Staffi per concludere in una stupenda giornata due bellissimi itinerari. In queste terre abbiamo conosciuto altre cime montuose e territori nuovi che di certo avranno sempre un ricordo importante nelle nostre memorie.

Dal valico di Serra S.Antonio anello Monte Viglio (Earth)
Da Campo Staffi a Monte Cotento (Earth)
Dal valico di Serra S.Antonio anello Monte Viglio
Da Campo Staffi a Monte Cotento

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Dal valico di Serra S.Antonio anello Monte Viglio – Anello Monte Cotento

  • Lunghezza complessiva:  13.3 Km – (4.6)Km  
  • Tempo di percorrenza:  4/5 ore – (1.5) ore
  • Quota partenza: Mt 1554 – (1715)
  • Quota Arrivo: Mt 2078/2113/2156 – (2015)
  • Grado escursione: E – E
  • Dislivello Salita: Mt 846 – (295)
  • Dislivello Discesa: Mt 840 – (299)
  • Previsione meteo: Cielo sereno con temperature del periodo, solo qualche piccolo addensamento nel pomeriggio. Vento moderato in cresta. 
  • (Tra parentesi i dati dell’escursione sul Monte Cotento)

Foto

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