Da Campo Felice Anello Monte Cagno-Monte Ocre

  • 23-05-2021

Descrizione escursione:

Posti, luoghi o ambienti che ruotano attorno alle nostre vite, dove le passioni vivono e aumentano ogni volta che liberiamo i nostri istinti. Ammirare per conoscere, vivere per esplorare…le montagne connubio costante con le nostre anime. Queste sono le sensazioni, difficili da esternare, ma che hanno una valenza importante nel vivere il territorio che ci circonda. Oggi siamo al cospetto di montagne che in molti non salgono perché meno conosciute e per questo meno blasonate, ma che in questa giornata ci hanno regalato grandi prospettive e notevoli vedute. Qui nella parte nord orientale del parco del Velino-Sirente abbiamo affrontato un anello di grande bellezza, dove sport e natura si fondono insieme soprattutto nel periodo invernale. Infatti nella piana di Campo Felice abbiamo iniziato il nostro cammino. Le ore erano quelle mattutine delle 8:00 e dopo un lungo viaggio in auto siamo arrivati al parcheggio degli impianti sciistici. Il luogo, a differenza del periodo invernale, risulta deserto e gli impianti come tutti gli scenari circostanti hanno un aspetto inusuale. Comunque le montagne in ogni stagione offrono sembra qualcosa di unico e racchiudono un fascino proprio legato alle stagioni. Ci siamo e senza indugiare, saliamo una sterrata posta nei pressi della galleria che porta verso il piccolo abitato di Rocca di Cambio, da dove siamo venuti in auto. Qui la via risulta agevole e ben visibile anche se non è segnata come sentiero Cai. Subito dopo, il vero e proprio segno che identifica il sentiero ci fa deviare verso ovest in direzione Monte Cagno Mt. 2153 s.l.m., il primo nostro obiettivo di giornata. Sulla piccola sella deviamo verso la destra orografica e iniziamo ad impegnare la salita che risulta comoda e senza grosse difficoltà. I segni sono spariti e anche le tracce non si vedono più, neanche sforzando lo sguardo. Questo non ci crea disagi, dato che la vetta si inizia ad intravedere in lontananza. Siamo in cresta e la cima porta con se due croci, una più nuova e l’altra più datata, ma distanti tra loro. Il vento sul filo di cresta si fa sentire e siamo costretti a coprirci a dovere. Proseguiamo diretti verso l’altra sommità e ammirando la veduta verso la valle più in basso, rallentiamo un pò il passo. Scenari molto suggestivi e appaganti verso le località meno conosciute d’Abruzzo. Piccoli sali e scendi e la cima del Monte Ocre Mt. 2208 s.l.m. è nostra. Qui notiamo che la croce di vetta è realizzata in legno e che questo non riporta alcuna imperfezione. Deduciamo che è stata ricostruita da poco. Scopriremo, infatti, che da lì a pochi giorni alcuni escursionisti con tanto di figura ecclesiastica sono saliti fin sulla cima per benedirla. Dopo questa piccola riflessione riprendiamo il cammino seguendo il sentiero Cai N° R9B in direzione nord-ovest. Subito dopo deviamo nuovamente per cogliere un altro insolito Duemila appenninico, Cima dei Monte di Bagno Mt. 2073 s.l.m. Qui saremo investiti da forti venti che ci faranno allentare un pò il passo e allungare la nostra tabella di marcia. Naturalmente si sa che in montagna cose di questo tipo possono accadere e che l’imprevisto e le difficoltà sono sempre in agguato. Riconquistata la sella scendiamo progressivamente sulla valle e dopo aver ripreso lucidità, dovuta al cessare del vento, riprendiamo a salire l’altro versante in direzione sud-ovest, diretti a Cimata Fossa Palomba Mt. 2120 s.l.m. La salita risulta rapida e agevole e con circa mezz’ora dalla sella siamo in cima. Altra foto di vetta, come d’altronde abbiamo fatto finora, e saliamo verso l’ultimo sforzo di giornata. Il Monte Cefalone del Velino Mt. 2142 s.l.m. offre una veduta sulla piana di Campo Felice e sulla dorsale delle creste tra Monte Rotondo e Cimata di Puzzillo di grande rilievo. Allunghiamo lo sguardo e la vista si perde fino alla cima massima del parco: il Monte Velino Mt. 2486 s.l.m. Qui notiamo anche la splendida formazione del laghetto sulla piana, in splendida forma sotto questo periodo, dopo lo scioglimento delle nevi. Ora è solo un gioco semplice per chiudere un anello fatto di cime, vedute e croci di vetta. Oggi con ammirazione e stupore abbiamo visitano dei luoghi per noi sconosciuti prima, ma che ci hanno regalato forti emozioni e lasciato buone sensazioni. Questi territori, a nostro modo di vedere, andrebbero valorizzati maggiormente e anche se meno acclamate e conosciute dal vasto pubblico social di montagna, queste complessi montuosi regalano e lasciano ricordi indelebili. 

Anello Monte Cagno-Monte Ocre (Earth)

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Anello Monte Cagno/Monte Ocre

  • Lunghezza complessiva: Km 17.5 
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Quota partenza: Mt 1528
  • Quota Arrivo: Mt 2150/2202/2073/2120/2142
  • Grado escursione: E
  • Dislivello Salita: Mt 1480
  • Dislivello Discesa: Mt 1500
  • Previsione meteo: Cielo in prevalenza sereno con temperature del periodo. Forti raffiche di vento in cresta dal Monte Cagno fino a Cima dei Monti di Bagno.

Foto

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