Da Forca di Presta allo Zilioli per i “Mezzi Litri”

  • 07-02-2021

Descrizione escursione:

Forse lo stato delle cose ci implica sempre più ad affrontare la vita e le situazioni che ruotano in essa con uno scopo e un obiettivo prefissato, difficile da afferrare ma allo stesso tempo vitale da cogliere in ogni suo aspetto. Stiamo sopravvivendo a noi stessi, come in un cataclisma post-nucleare, in contesti di vita quotidiana che prima di questa pandemia non avremmo mai sviluppato nella più remota oncia della nostra mente. Ogni passione, con forza e volontà potrà renderci più forti e combattere con più energia mentale questo immenso male chiamato COVID-19. Proprio aggrappati ai nostri valori e con stimoli anche minimi ci spingiamo a volte verso sfide forse troppo ardue, dove spesso anche i più esperti del mestiere cadono in infernali trappole poste da madre natura e che risultano spesso fatali. La voglia di evadere in tali contesti, fa alzare quell’asticella immaginaria che ci spinge a traguardi che in altri momenti non osavamo neanche reputare leggibili per le nostre capacità. Ora tutti andiamo, ci avventuriamo, osiamo, ma purtroppo cadiamo. Ora più che mai occorre razionalità e coraggio e saper rinunciare e che le sfide, se vogliamo vincerle, è bene saperle affrontare con la giusta dose di prudenza e la giusta consapevolezza e oggi più che mai saper dire a gran voce e a noi stessi…STOP!  Noi, in questa giornata abbiamo affrontato queste situazioni di vita e le abbiamo fatte coincidere con la mancata regolarità vissuta tra le montagne, dove la voglia di affrontare una sfida in condizioni meteo non perfette ci ha spinto ad osare qualcosa in più che forse anni addietro non avremmo mai neanche pianificato. Lì alla base della parete sud-est del monte Vettore, in ambienti sublime e allo stesso tempo impervi, abbiamo scelto di salire. Dal piccolo parcheggio posto prima del valico di Forca di Presta ci siamo diretti inizialmente verso il tratto di GAS che collega  frazioni di Colle di Montegallo/Colle le Cese. Percorso un piccolo tratto di questo noto sentiero la via diventa libera, salendo verso l’alto del canale. Il canale dei Mezzi Litri non è particolarmente impegnativo, ma suscita sempre un interesse importante se fatto in condizione di neve perfetta. Purtroppo oggi le condizioni del manto nevoso e del meteo in netto peggioramento, ci hanno lasciato poco svago e divertimento quindi con passi lenti e profondi abbiamo iniziato a risalire il canale. La prima zona non presenta pendenze elevate e in condizioni valide risulta appagante e rapido nell’ascesa. Salendo ancora notiamo che qualche lieve distacco di neve ha causato leggere scariche. Le osserviamo ma non ci lasciamo intimorire e naturalmente non ci fanno desistere dal nostro obiettivo odierno. La via inizia ad aumentare di pendenza con tratti che si aggirano, nella sua massima entità, attorno ai 50°. Qui la consistenza aumenta e la neve si trasforma leggermente e proprio in tale zona i nostri passi viaggiano più rapidi. La nebbia aumenta e di conseguenza diminuisce la visibilità. Saliamo ancora fino al casale dei pastori nei pressi dell’antica Fonte delle Ciaule. Aumenta anche il vento, con raffiche vicine ai 70/80 Km/h, così da formare un mix invernale che non ama nessun alpinista, specialmente attorno a quota 2000 Mt. Procediamo a stento e immersi in un bicchiere di latte. Scoperta la parte bassa del crinale le raffiche di vento aumentano ancora. Alziamo lo sguardo e tra il nulla, intravediamo la sagoma del Rifugio Zilioli. Ora è un calvario di vento, nebbia e nevischio glaciale. Osservo rapidamente il GPS per curiosare sui gradi effettivi. “L’ordigno” meccanico segna i -12°C…non siamo proprio in riva al mare, bagnati dalle onde! Toccato il Rifugio Zilioli la scelta è ovvia; ridiscendere rapidamente senza indugiare e tornare dove le raffiche non ci entrano nell’anima. Oggi più di questo non era possibile e soprattutto raccomandabile. Poco dopo, siamo in zona tranquillità, anche se il termometro rimane ancora sotto lo zero. Comunque sembra di essere rinati e finalmente siamo fuori dalle difficoltà. Continuando a scendere i nostri sguardi notano molti scialpinisti che stanno risalendo il canale. Arrivati vicino, riconosciamo il corpo del Soccorso Alpino impegnato in un’esercitazione programmata, dove in tali condizioni rimane certamente una prova di grande riuscita e valore. Meglio non potevano trovare per esercitarsi…freddo, vento e nebbia! Un saluto e un buon lavoro e riscendiamo senza difficoltà, ed in meno di un ora e mezza dal Rifugio siamo nuovamente alla macchina. Giornata rapida in un’escursione remunerativa, che ci fa capire il giusto comportamento e il continuo rispetto per le montagne. Oggi come in altre occasioni, si deve trovare il momento di dire STOP. Qui oggi abbiamo saputo rinunciare, senza osare più del dovuto e comunque assaporare il gusto di queste immortali montagne, quali sono i Monti Sibillini.

Un plauso al Soccorso Alpino che con volontà, sacrificio e determinazione, offrono un servizio fondamentale per il bene di ogni appassionato, alpinista ed escursionista che sia. Bravi!!!

Da Forca di Presta allo Zilioli per i “Mezzi Litri”

Attrezzatura e Difficoltà:

Escursione invernale con manto nevoso abbondante ma non trasformato. 

Ramponi – Piccozza

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Da Forca di Presta allo Zilioli per i “Mezzi Litri”

  • Lunghezza complessiva: Km 5.6
  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Quota partenza: Mt 1394
  • Quota Arrivo: Mt 2238
  • Grado escursione: EEAi
  • Dislivello Salita: Mt 940
  • Dislivello Discesa: Mt 940
  • Previsione meteo: Cielo in prevalenza coperto e raffiche di vento fino a 80 Km/h con nebbia nei pressi del rifugio Zilioli. 

    Foto

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