Pizzo Intermesoli – Via Marsili-Gizzoni

  • 30-07-2020

Descrizione escursione:

Le giornate alpinistiche ti regalano sempre grandi emozioni e forte scarica di adrenalina. Tale ormone migliora la reattività dell’organismo, preparandolo in tempi brevissimi alla cosiddetta reazione di “attacco o fuga”. In tali occasioni ci lasciamo alle spalle il mondo di tutti i giorni e ci immergiamo nella continua incoscienza che solo queste esperienze possono trasmettere e proprio qui, nella nostra mente, vagheggia la strana voglia di continuare a salire e spingere i propri limiti sempre più in alto. Noi, razionalmente, riusciamo a tenerci aggrappati alla realtà e vivere questi momenti con grande passione, viaggiando parallelamente ad una buona dose di prudenza. Oggi, in uno splendido contesto montuoso, dentro la parte iniziale della Val Maone, al cospetto dei pilastri di Intermesoli (2° Pilastro), abbiamo impegnato la Via Marsili-Gizzoni. Tanta storia, tante leggende e grandi alpinisti hanno impegnato questi luoghi. Il solo fatto di essere lì sotto è un grande onore; lì al cospetto dei…Pilastri.

La nostra giornata parte dal piazzale di Prati di Tivo, all’imbocco del sentiero Cai N° 100 che arriva fino alle sorgenti del Rio Arno. Da qui in poi proseguiamo verso il sentiero N° 102 che si estende fino alla fine della Val Maone (Da Prati di Tivo per la Val Maone e il Rifugio Garibaldi). Prima di entrare nel pieno della valle, dopo un’evidente masso nel mezzo della via, voltiamo a destra per risalire un tracciolino che con rapidità ci conduce alla base della Grotta dell’Oro Mt. 1680 s.l.m. Da qui in poi la via è praticamente nulla e ad intuito cerchiamo i passaggi migliori per arrivare alla base dei pilastri. Subito ci rendiamo conto che le vie di arrampicata in tale zona sono molteplici e affascinanti. La Marsili-Gizzoni è sul 2° Pilastro. Tale via è stata aperta per la prima volta il 27 settembre 1933 da Bruno Marsili e Terigi Gizzoni. Prima invernale Tiziano Cantalamessa (non c’è bisogno di dire altro) e Pier Paolo Mazzanti inverno 1980/1981. Alla base del pilastro la via si trova a destra della “la Spaccatura D’Armi” e 50 mt. a destra del punto più basso. Qui si notano una serie di caminetti e fessure ingombre d’erba.
La via attacca in corrispondenza di un arbusto che sporge a qualche metro da terra.

L1 – Si sale dritti con un primo passaggio piuttosto impegnativo ad un paio di metri da terra per superare uno strapiombetto piuttosto delicato (Soprattutto con zaini pesanti) (V-). Si prosegue per un diedro-fessura verso sinistra (III+) fino a facili rocce, andando in sosta all’inizio di un largo canale erboso(40m).

L2 – Si segue il canale che crescendo diventa sempre più verticale e dopo aver superato una breve placca si raggiunge sulla destra una cavità con masso incastrato (40m III/III+).

L3 – Si sale la parete sinistra e poi ancora per piccole pareti si arriva alla base di un grane diedro. Lo si percorre al centro infilandosi su di una fessura erbosa (35m III+/IV).

L4 – Si supera il diedro che si risale sul fondo e si arriva alla cengia erbosa di metà parete dove sbuca “la Spaccatura D’Armi” (40m III+). Sulla sinistra della grande terrazza erbosa, subito dopo il forcellino della “la Spaccatura D’Armi”, si arriva ad una sosta con chiodo.

L5 – Si sale il caminetto sovrastante proseguendo in parete fino a traversare, facendo attenzione, verso sinistra e si raggiunge una sporgenza erbosa (40m IV-/IV+).

L6 – Si segue il canale erboso e si entra in una grande spaccatura. Dentro di essa si sale su una sporgenza aerea utilizzando una spaccatura (V-). Si continua a salire ancora fin sotto un caminetto, a sinistra di una guglia affilata (30m).

L7 – Si sale il caminetto per la fessura di destra senza incappare nelle sporgenze di sinistra (V+) (20m).

L8 – Ci si porta a sinistra su terreno più agevole fino alla base del secondo di due camini paralleli.

L9 – Si risale il camino e/o le “granitiche” placche alla sua destra (50m III+/IV).

L10 – Si continua per il camino arrivando al termine della via su di un terrazzo erboso piuttosto inclinato(50m III+). La traccia GPS nella parte finale della via è nulla, a causa proprio della salita alpinistica.

Via Marsili-Gizzoni (Earth)
Via Marsili-Gizzoni

Via Marsili-Gizzoni

Relazione Tecnica Via Marsili-Gizzoni:

Dati tecnici
  • Sviluppo: 400 m circa
  • Difficoltà: IV/V
  • Difficoltà obbligatoria: IV
  • Impegno: R3/III
  • Esposizione: Est
  • Materiale necessario: normale dotazione alpinistica. Due Mezze corde da 60M e soste messe.

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Val Maone – Via Marsili-Gizzoni

  • Lunghezza complessiva: Km 8.0
  • Tempo di percorrenza: 7 ore
  • Quota partenza: Mt 1450
  • Quota Arrivo: Mt 1780 (Attacco della Via)
  • Grado escursione per avvicinamento: E
  • Dislivello Salita: Mt 696 (Compreso lo sviluppo della Via)
  • Dislivello Discesa: Mt 696 (Compreso lo sviluppo della Via)
  • Previsione meteo: Cielo buono con nubi sparse, ma senza precipitazioni.

Foto

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