Da Foce di Montemonaco al Lago di Pilato

  • 06-01-2019

Descrizione escursione:

Oggi visti i presupposti meteo era scontato sviluppare ed impegnare la nostra giornata in un luogo unico ed affascinante dei Monti Sibillini. Qui il nostro pensiero è stato all’unisono rivolto su di un punto fermo: il Lago di Pilato. Questo luogo mistico, fantastico e leggendario è per molti il simbolo dell’intero parco dei Sibillini e conta ogni anno centinaia di visitatori. Noi oggi abbiamo deciso di visitarlo in veste invernale e proprio in questa giornata siamo stati i soli a solcare i sentieri che vi giungono. Il meteo si conferma ottimo e la neve caduta nei giorni scorsi copre gran parte delle località montuose che circondano la nostra base di partenza. Essa è fissata in una zona fondamentale del parco ovvero Foce di Montemonaco 1000 Mt s.l.m. Qui la prima parte del nostro sentiero si snoda verso la Piana della Gardosa con risalite minime e solo a tratti più difficoltose. Al termine della piana ci troviamo di fronte uno scenario glaciale, formatosi da una fuoriuscita verticale di un getto d’acqua, che con l’ausilio di un rubinetto aperto e rivolto in aria crea una specie di geyser freddo che inonda l’area circostante, congelando tutto ciò che bagna. Lo spettacolo è divino e i nostri occhi restano fissi su quella continua fuoriuscita d’acqua che rende ancor più incantevole il nostro inizio. Con l’aiuto di ramponi, indossati prontamente, ammiriamo da vicino questo spettacolo, concedendoci qualche istante per scattare le solite foto di rito. Di nuovo in marcia e ci inoltriamo nel bosco adiacente la piana. A destra ammiriamo i continui canali che scendono dal monte Argentella e dallo scoglio del Miracolo (purtroppo la neve fresca non permette in nessun modo di impegnarli). Pochi passi ancora e la salita sulle famose “Svolte” è irta dinazi a noi. Con determinazione iniziamo a salire e con l’aiuto di piccozza e ramponi il nostro ostacolo è più facile del previsto. Dalla nostra partenza è trascorsa 1 ora e trenta e usciti dal bosco sommitale delle “Svolte” la valle del Lago si pone di fronte ai nostri sguardi. Qui la neve inizia a mollare e a volte fatichiamo a risalire il pendio. Decidiamo di sfruttare i traversi più ripidi per cercare il più possibile il ghiaccio superficiale che ci da il giusto appiglio ai nostri ramponi e ci facilita la salita. Traguardiamo la valle da destra a sinistra e con continui passaggi tra ghiaccio e neve, giungiamo in prossimità del Lago di Pilato. Lo spettacolo è unico, con la conca glaciale che ci attira lo sguardo, facendolo perdere nelle sue meraviglie. Il Lago è naturalmente ghiacciato e colmo di neve. Le cime lo sovrastano, incombenti e cariche di neve e noi siamo fermi ad ammirare tutto ciò che ci circonda. Purtroppo il tempo è sempre più tiranno e dopo le consuete foto di rito iniziamo la discesa con rapidità, anche perché il vento che è in aumento non prelude niente di buono. Scendiamo rapidi e senza fermarci troppo, data la situazione meteo che pian piano muta il nostro scenario. Ormai è fatta e giunti alle “Svolte”, che impegnamo con massima prudenza, il nostro rientro è vicino. Qui, concedendoci altri scatti al Geyser di Foce, dopo 30 minuti circa siamo nuovamente alla macchina. La nostra giornata è stata superlativa e conclusasi in maniera eccellente, ammirando il piccolo abitato di Foce di Montemonaco pieno di persone ad animare il borgo come un tempo.

da foce al lago di pilato (earth)

da foce al lago di pilato

Attrezzatura e Difficoltà:

Escursione impegnativa soprattutto perché le condizioni della neve non risultano ottimali e tratti di traversi ghiacciati con pendii di 30° da impegnare con cautela.

Ramponi – Piccozza

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Da Foce di Montemonaco al Lago di Pilato

  • Lunghezza complessiva: Km 13.4
  • Tempo di percorrenza: 7 ore
  • Quota partenza: Mt 1000
  • Quota Arrivo: Mt 1940
  • Grado escursione: EEAi
  • Dislivello Salita: Mt 1074
  • Dislivello Discesa: Mt 1103
  • Previsione meteo: Ottime e cielo leggermente coperto alla partenza. Vento moderato all’inizio ma in netto peggioramento nelle ore centrali della giornata.

Foto

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