Da Capanna Ghezzi a Forca di Presta per il Lago di Pilato

  • 29-08-2018

Descrizione escursione:

La suggestiva massima delle traversate è proprio godere di grandi spazi territoriali e se vissute in un ambiente come i monti sibillini lo spettacolo aumenta decisamente. Le grande distese del Pian Grande e lo splendore dei colori della piana con l’immensità di Castelluccio di Norcia, ferito ma non scomparso, che spunta imperioso dalle nubi di questa giornata, fanno si che le nostre aspettative siano molto alte. Infatti di buon grado, arrivati al parcheggio prima di Capanna Ghezzi, ci prepariamo rapidamente e con meno di dieci minuti siamo già in marcia. Oggi il gruppo è folto e i nostri sguardi inizialmente si perdono sempre verso la piana, che ancora piena di un manto di nuvole che riflettono la luce solare, ci fanno fermare più spesso ad ammirare e scattare numerose foto. I sentieri N° 553/552 che seguiamo senza troppa fatica ci conducono fino al bivio per la strada imperiale che con il 555 conduce a Palazzo Borghese. La nostra meta oggi ci porta a qualcosa di più ambizioso e diligentemente seguiamo il nostro volere. Qui la strada sale sempre dolcemente e con circa 2 ore, senza forzare l’andatura, ci ritroviamo a Forca Viola 1936 Mt s.l.m. Dopo una piccola sosta ad ammirare il nuovo scenario montuoso che ci si pone dinanzi e che naturalmente ci suscita sempre grandi ammirazione per tali posti, riprendiamo il cammino, scendendo per le piccole svolte dopo la forca prendendo ora il sentiero N° 153 che ci porterà fino ad intersecare il N° 151 che viene da Foce di Montemonaco per la classica salita al Lago di Pilato. Qui la strada incontra prima un’altra piccola forca, quella denominata Forca di Pala Mt 1852 s.l.m. che ci fa cambiare versante e ci pone direttamente parallelamente a quella da Foce. Naturalmente questa tratta è piuttosto sconnessa causa molti detriti che vengono scaricati dal versante di Quarto San Lorenzo e Cima dell’Osservatorio. Continuiamo senza sosta, perché la voglia di arrivare è tanta e sappiamo ciò che attende i nostri sguardi. Ci siamo e con circa 4 ore di cammino arriviamo al lago delle Marche per eccellenza. Il Lago di Pilato si estende davanti a noi con una forma doppia, visto naturalmente il periodo, ma con le sue acque di un colore verde-azzurro che ci lasciano pochi minuti solo ad ammirarlo. Foto di rito, pausa pranzo più che meritata e dopo circa un’oretta riprendiamo il cammino risalendo verso il Rifugio Zilioli dall’insidioso passaggio delle “Roccette”. Qui troviamo il tratto più alpinistico della nostra intera traversata, dove purtroppo alcuni mesi fa è stato letale per un’escursionista che ha trovato la morte proprio su questo sentiero. Con massima attenzione e grandissima prudenza, senza alcuna fretta, risaliamo agevolmente il colle fino alla sella delle Ciaule e il Rifugio Zilioli a Mt 2240 s.l.m. Una veduta alla cima del Monte Vettore, che oggi non è nei nostri piani, e la discesa verso forca di Presta riprende senza difficoltà. Con un’ora e mezza di marcia siamo al valico a riprendere la macchina che ci condurrà nuovamente al parcheggio di stamani, per riprendere l’altro mezzo.

Da Capanna Ghezzi a Forca di Presta (Earth)

Da Capanna Ghezzi a Forca di Presta

Dati escursione:

  • Lunghezza complessiva: Km 15.3
  • Tempo di percorrenza: 7 ore
  • Quota partenza: Mt 1317
  • Quota Arrivo: Mt 1536
  • Grado escursione: E
  • Dislivello Salita: Mt 1132
  • Dislivello Discesa Mt 910
  • Previsione meteo: Leggera nebbia alla partenza con suggestiva visione sulla piana, ma ottime con sole e assenza di vento.

Foto

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